Viterbo, 14 maggio 2018

 

Da pochi mesi, dopo una lunga e complessa negoziazione, è stato firmato il primo Contratto Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei settori dei Pubblici Esercizi, della Ristorazione Collettiva e Commerciale e del Turismo.

Fipe, tra le firmatarie dell’accordo, ha spiegato nel dettaglio i contenuti del nuovo CCNL presso la nostra sede di Viterbo.

Nel corso dell’incontro sono stati anche presentati i dati aggiornati sull’ occupazione dipendente nei pubblici esercizi di Viterbo e provincia: sono 3.502 i lavoratori operativi in bar e ristoranti (il 4,1% degli addetti della regione), con la componente femminile in maggioranza rispetto a quella maschile (1.354 uomini contro 2.148 donne).

Per quanto riguarda la tipologia di contratto il 71,1% (2.490) è a tempo indeterminato, il 75% del contratti (2.625) è part-time. Sul fronte della nazionalità, si segnala una netta prevalenza dei dipendenti di nazionalità italiana con 2.786 addetti (il 79,6%) mentre i lavoratori stranieri sono 716.

Lo scenario complessivo regionale del Lazio vede invece 84.443 lavoratori dipendenti, di cui 68.469 a tempo indeterminato (81.1%) e 1.866 stagionali (2.2%). I contratti part time sono 55.099 (65,2%). Le donne impiegate nella ristorazione a livello regionale sono 36.914 (43.7%), mentre i lavoratori di nazionalità straniera sono 26.500 (31,4%).

Il nuovo contratto è stato firmato per la parte datoriale dai rappresentanti Fipe, Angem, Legacoop Produzione e Servizi, in rappresentanza della quasi totalità delle imprese del settore, mentre nella parte sindacale dai rappresentanti di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL.

Il nuovo contratto, indipendente e svincolato dai contratti precedenti, ha un campo di applicazione che interessa oltre un milione di addetti di un settore dove operano più di 300.000 imprese con un fatturato di oltre 80 miliardi di euro – dichiara Fipe -. Ci proponiamo di presentare i contenuti di questo storico accordo alle associazioni di categoria presenti sul territorio, che operano a contatto diretto con i lavoratori: l’obiettivo è di fornire un’informazione puntuale e chiarire eventuali dubbi sul nuovo contratto di lavoro di riferimento, il primo dedicato al settore del fuoricasa italiano. Siamo certi che le importanti innovazioni previste potranno garantire una maggiore flessibilità operativa, favorendo quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo di un settore chiave dell’economia italiana”.

Il nuovo CCNL si rivolge in particolare a bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, mense scolastiche ospedaliere e aziendali, grandi aziende della ristorazione commerciale multi localizzata, imprese della ristorazione collettiva, cooperative della ristorazione, stabilimenti balneari, discoteche, sale giochi. Tra i punti principali dell’accordo figurano un aumento in busta paga di 100 euro a regime, rafforzamento dell’assistenza sanitaria integrativa, durata quadriennale e importanti innovazioni mirate al recupero di produttività.

A fronte del proliferare di forme di dumping contrattuale, ovvero di contratti formati senza un’adeguata rappresentanza, il nuovo CCNL mette in evidenza l’importanza di allargare gli strumenti di welfare per migliorare la qualità del lavoro e dei servizi nel settore: obbligatorietà all’iscrizione al fondo di assistenza integrativa Fondo Est e diritto irrinunciabile dei lavoratori all’erogazione delle prestazioni sanitarie fornite dallo stesso.