Come ogni anno, i consumatori aspettano le imperdibili offerte del Black Friday, una brutta abitudine americana, molto diversa dai saldi, che abbiamo importato in maniera acritica. Come deve affrontarla un negoziante?

Si avvicina un giorno molto atteso per i consumatori più attenti a offerte, sconti e prezzi al ribasso: il Black Friday (assieme a tutta la settimana di occasioni speciali legata all’evento) è ormai uno degli appuntamenti che gli italiani annotano con anticipo sul calendario. 

Eppure fino a qualche anno fa l’usanza era un’esclusiva dei lontani States, dove il giorno dopo la festività del Thanksgiving (ultimo giovedì di novembre) si apre la stagione dello shopping natalizio e in tutto il Paese grandi catene e negozi riservano, per un solo giorno, eccezionali promozioni al fine di incrementare le proprie vendite. Il primo Black Friday risale al 1924 in America, quando la grande catena di distribuzione Macy’s organizzò l’evento per promuovere e incentivare gli acquisti dei regali di Natale.

Gli italiani hanno adottato questa “tradizione” americana, anche sulla spinta dei giganti del web che propongono occasioni uniche e prezzi scontatissimi (circa 3mila miliardi di euro nel 2019). Anche per Amazon il periodo del black weekend (dal Black Friday al successivo Cyber Monday) risulta essere quello di maggior successo: gli italiani fanno in media 37 ordini al secondo sul marketplace.

E i negozi, come devono affrontare il Black Friday?

Oggi i negozi devono confrontarsi con le numerose offerte che si susseguono freneticamente online, e non sanno se e come inseguirle. Queste promozioni lampo, infatti, sono cosa ben diversa dai saldi, sconti effettuati dopo il Natale, su merce che si aveva avuto il tempo di vendere (idealmente) a prezzo pieno.

La Collana Le Bussole – Confcommercio in un approfondimento davvero interessante analizza il Black Friday  e i suoi effetti, con consigli per affrontare al meglio la corsa allo shopping.

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