Relativamente all’occupazione del suolo pubblico da parte dei pubblici esercizi, comunichiamo ai nostri associati che nell’iter di conversione in legge del D.L. n. 21/2022 sono stati approvati due emendamenti che prorogano al 30 settembre 2022 la disciplina di semplificazione autorizzatoria e le concessioni già rilasciate durante il periodo emergenziale.

Tuttavia, alla proroga dell’attuale regime autorizzatorio in vigore non corrisponde la proroga dell’esenzione del pagamento della tassa (TOSAP) relativa alla occupazione del suolo pubblico, che dal 1° aprile è tornata in vigore alle tariffe vigenti valide in tutta Italia, che riportiamo sotto.

Inoltre, segnaliamo come la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE) ha condotto un’indagine con l’aiuto delle associazioni territoriali, che ha rilevato l’azione di numerosi comuni in materia di regolamentazioni comunali sulle concessioni di suolo pubblico post emergenza pandemica.

Legislazione e tariffe TOSAP

La legge 27 dicembre 2019 n. 160 ha introdotto il canone unico patrimoniale per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

Il canone è  disciplinato  dagli  enti,  con  regolamento  da adottare dal consiglio comunale o provinciale, in  cui devono essere indicate le  procedure  per  il   rilascio   delle   concessioni   per l’occupazione   di   suolo   pubblico. Per le occupazioni del suolo pubblico il  canone è determinato, in base alla durata,  alla  superficie,  espressa  in metri quadrati, alla tipologia e alle finalità, alla  zona  occupata del territorio comunale o provinciale in cui è effettuata l’occupazione.

La  tariffa  di  base  annuale  per  le  occupazioni  che  si protraggono per l’intero anno solare è la seguente:

 

===================================================

|  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |

+===============================+=================+

 

|Comuni con oltre 500.000       |                 |

|abitanti                       |euro 70,00       |

+——————————-+—————–+

 

|Comuni con oltre 100.000 fino a|                 |

|500.000 abitanti               |euro 60,00       |

+——————————-+—————–+

|Comuni con oltre 30.000 fino a |                 |

|100.000 abitanti               |euro 50,00       |

+——————————-+—————–+

|Comuni con oltre 10.000 fino a |                 |

|30.000 abitanti                |euro 40,00       |

+——————————-+—————–+

|Comuni fino a 10.000 abitanti  |euro 30,00       |

+——————————-+—————–+

 

La tariffa di base  giornaliera  per  le  occupazioni  che  si protraggono per un periodo inferiore all’anno solare è la seguente:

===================================================

|  Classificazione dei comuni   |Tariffa standard |

+===============================+=================+

|Comuni con oltre 500.000       |                 |

|abitanti                       |euro 2           |

+——————————-+—————–+

|Comuni da oltre 100.000 fino a |                 |

|500.000 abitanti               |euro 1,30        |

+——————————-+—————–+

|Comuni da oltre 30.000 fino a  |                 |

|100.000 abitanti               |euro 1,20        |

+——————————-+—————–+

|Comuni da oltre 10.000 fino a  |                 |

|30.000 abitanti                |euro 0,70        |

+——————————-+—————–+

|Comuni fino a 10.000 abitanti  |euro 0,60        |

+——————————-+—————–+

Le tariffe indicate si riferiscono agli spazi pubblici che rientrano nella prima categoria (centri storici) mentre per quelli ricadenti in seconda categoria i regolamenti comunali prevedono una riduzione percentuale.

Considerando un’occupazione di mq 30 in un Comune fino a 10.000 abitanti, nel caso di occupazione permanente si dovrà corrispondere al Comune l’importo di € 900,00 (novecento), mentre se si richiede un’occupazione temporanea per 30 mq per 90 giorni (es. 15 giugno/15 settembre) si dovrà corrispondere un importo di € 1.620 (milleseicentoventi). Si consiglia pertanto prima di inoltrare l’istanza di concessione di verificare quale tipologia di occupazione risulti più conveniente.