“Si conclude oggi un’avventura iniziata con le imprese di Accumuli il 4 ottobre 2016 quando visitammo il Centro Commerciale di Cavezzo in provincia di Modena, costruito come struttura temporanea a seguito del sisma dell’Emilia Romagna del 2012 e che avrebbe terminato il proprio scopo a fine 2016 con le imprese che dopo quattro anni ritornavano nelle proprie sedi.

Dopo la visita maturammo insieme l’idea che potesse trattarsi di una soluzione positiva per la delocalizzazione degli esercizi commerciali inagibili ed iniziammo la progettazione.

Proprio a Cavezzo in quel giorno incontrammo la dirigenza della Onlus Tutti Insieme per Rovereto con la quale concordammo la suddivisione degli incarichi.

Come Confcommercio effettuammo una donazione alla Onlus per coprire i costi dello smontaggio del trasporto e del rimontaggio dei moduli. La Onlus si prese carico anche della realizzazione degli impianti idrici ed elettrici.

Il nostro ringraziamento va a tutti i dirigenti ed ai volontari che insieme alla Onlus ci hanno permesso di realizzare un sogno e di ridare speranza a quindici imprenditori,

Il nostro progetto fu sottoposto prima al Sindaco del Comune di Accumuli e dopo il benestare dello stesso, al Dott. Carlo Sangalli Presidente della Confcommercio che tramite la Fondazione Orlando, presieduta dal Dott. Renato Borghi ha cofinanziato la struttura. Numerose donazioni abbiamo ricevuto dalle Federazioni di categoria e dalle Confcommercio territoriali. Una menzione speciale va rivolta alla task force confederale coordinata dal Dott. Fabio Tuzzi che ha assistito le aziende commerciali nella fase più difficile del dopo sisma. Un sentito ringraziamento va al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha creduto nel nostro progetto e ci ha consentito la realizzazione, va al Dott. Paolo Orneli capo segreteria dell’Assessorato alle attività produttive che ci ha supportato durante tutto il progetto partecipando ad innumerevoli riunioni con i commercianti, gli uffici della ricostruzione, gli uffici comunali, regionali e concordando insieme tutte le possibili soluzioni. Tutte le opere di urbanizzazione sono state progettate dai tecnici della Confcommercio e realizzate dalla Regione Lazio.

Quello che è stato realizzato dalla nostra struttura, oggi sembra un sogno perché durante il tragitto numerosissimi sono stati gli interventi che abbiamo dovuto sostenere: dall’impianto termico a quello di condizionamento, dalla pavimentazione all’arredamento di alcuni negozi, dalla piantumazione all’arredo urbano, al rendere più gradevole esteticamente questa struttura fatta da container marini, al tetto. Difficoltà che abbiamo incontrato e che abbiamo sostenuto sotto il sole e sotto la neve.

Rivolgo un sentito ringraziamento al nostro progettista Ing. Massimo Simeoni, alle ditte Tecnolegno e Roversi Costruzioni che hanno curato tutti gli aspetti estetici e tecnici di un’opera così importante per la comunità e per tutta la Valle del Velino.

In ultimo vorrei sottolineare la grande attenzione da parte di Intesa San Paolo che ha installato un bancomat evoluto presso il Centro Commerciale garantendo un servizio essenziale e ringraziare, per la grande generosità, le imprese e i privati che hanno contribuito attraverso le donazioni ad aiutarci a realizzare un progetto che per una piccola Associazione provinciale come la nostra sembrava ciclopico.

Oggi posso dire, con orgoglio, che con l’aiuto di tanti, ce l’abbiamo fatta!

Vorrei ringraziare Sua Eccellenza il Vescovo di Rieti Domenico Pompili che ci è stato sempre vicino. I miei ringraziamenti vanno al Sindaco di Accumuli Stefano Petrucci, all’On. Andrea Manzella Ass.re alle Attività Produttive della Regione Lazio, all’On. Claudio Di Berardino Ass.re alla Ricostruzione della Regione Lazio, al Sen. Pierpaolo Sileri, All’On. Paolo Trancassini, all’On. Gabriele Lorenzoni, all’ On. Massimiliano De Toma.

Alle autorità presenti così numerose in questa giornata di festa, chiedo di sviluppare insieme progetti per la crescita economica, sociale ed infrastrutturale di questo territorio bellissimo e così trascurato per decenni”.

Leonardo Tosti