Con la pubblicazione del Decreto Legge n. 129 del 20 ottobre 2020, concernente disposizioni urgenti in materia di riscossione esattoriale, vengono modificati i termini previsti dall’art. 68 del Decreto “Cura Italia”, in tema di sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione che, in base alla disciplina previgente, era fissato al 15 ottobre 2020.

In particolare, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivo fiscale e contributivo, la nuova disposizione proroga, ulteriormente, la sospensione dei termini dei versamenti al 31 dicembre 2020.

Pertanto, la sospensione in parola riguarda i versamenti scandenti nel periodo dall’8 marzo 2020 al 31 dicembre 2020, i quali dovranno essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 31 gennaio 2021.

Viene, poi, stabilito che la decadenza del debitore dal beneficio della rateazione delle somme iscritte a ruolo che, in base al citato art. 68, trova applicazione in caso di mancato pagamento di dieci rate (anziché cinque), riguarderà i piani di dilazione (in essere alla data dell’8 marzo 2020) e i provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate non più fino al 15 ottobre 2020, bensì fino al 31 dicembre 2020.

La nuova disposizione, infine, estende, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2020, la sospensione degli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati dall’agente della riscossione, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, nonché a titolo di pensione o altre indennità.