Attività ispettive in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Desideriamo fornire un quadro sintetico ma completo in merito alle ispezioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro al fine di supportare le imprese associate nella corretta gestione degli adempimenti normativi.
Le attività ispettive sono svolte prevalentemente dal Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (ASL) e dagli Ispettorati Territoriali del Lavoro.
1. Modalità di attivazione delle ispezioni Le ispezioni possono essere avviate:
su programmazione degli enti ispettivi;
a seguito di segnalazioni o richieste di intervento da parte di lavoratori, rappresentanti sindacali o altri soggetti;
su iniziativa autonoma degli organi di controllo, anche su base territoriale o settoriale.
Le segnalazioni devono essere corredate da eventuali elementi di prova (contratti, buste paga, registri presenze, ecc.).
2. Svolgimento dell’attività ispettiva L’attività si articola in tre fasi principali:
programmazione dell’accesso;
esecuzione dell’ispezione;
definizione dell’esito.
Gli ispettori, in qualità di ufficiali di polizia giudiziaria, possono accedere ai luoghi di lavoro in qualsiasi momento, previa identificazione tramite tesserino.
Durante l’accesso ispettivo vengono effettuate le seguenti verifiche:
identificazione dei lavoratori presenti;
raccolta di eventuali dichiarazioni;
controllo della regolarità dei rapporti di lavoro;
verifica delle condizioni di salute e sicurezza.
3. Principali ambiti di controllo Particolare attenzione viene riservata a:
idoneità degli ambienti di lavoro;
conformità delle attrezzature;
corrette procedure operative e gestione delle emergenze;
Documento di Valutazione dei Rischi (DVR);
nomina e formazione del RSPP;
piano di emergenza ed evacuazione;
eventuale nomina del medico competente;
sorveglianza sanitaria dei lavoratori;
formazione e addestramento (lavoratori, preposti, RLS);
utilizzo dei DPI;
gestione degli agenti chimici e relative schede di sicurezza.
4. Esiti e sanzioni Al termine dell’ispezione viene redatto apposito verbale.
In caso di irregolarità possono essere previste:
sanzioni amministrative pecuniarie;
sospensione dell’attività;
nei casi più gravi, sanzioni penali, inclusa la possibilità di arresto del datore di lavoro da 3 a 6 mesi, soprattutto in presenza di violazioni rilevanti o di lavoro irregolare superiore al 10%.
Le sanzioni sono determinate in funzione della gravità delle inadempienze e della tempestività nella loro regolarizzazione.